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Psyco
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mwcqmwcgPsyco (mwcwmwdaAFI: /ˈpsaiko/cite-ref-dipi-1-0[1] titolo originale: mwegPsychocite-ref-2[2], pronuncia mwfwinglese: [ˈsaɪkəʊ, -oʊ]cite-ref-3[3]) è un mwhqfilm del mwhg1960 prodotto e diretto da mwhwAlfred Hitchcock e interpretato da mwiaJanet Leigh, mwiqAnthony Perkins, mwigJohn Gavin e mwiwVera Miles.
Tratto dall'mwjqomonimo romanzo del 1959 di mwjgRobert Bloch (basato sulle vicende reali del mwjwserial killer mwkaEd Gein), è uno dei film più famosi del regista, nonché il suo maggior successo commerciale,cite-ref-russell-4-0[4] tanto da generare tre mwlqsequel, uno mwlgspin-off, una mwlwserie televisiva, un mwmaremake mwmqshot-for-shot, un mwmgdocumentario sulla famosa scena della doccia e molte altre opere derivate. Inoltre vari riferimenti sono presenti anche in altri media come i mwmwcartoni animati e i mwnafumetti, per esempio ne mwnqmwngI Simpson o in mwnwmwoaDylan Dog.
Nel 1961 fu candidato a quattro mwogPremi Oscar (mwowmiglior regista, mwpamiglior attrice non protagonista, mwpqmigliore fotografia e mwpgmigliore scenografia), senza vincerne nessunocite-ref-5[5]; lo stesso anno fu assegnato il mwqwGolden Globe per la migliore attrice non protagonista a mwraJanet Leighcite-ref-6[6].
Nel 1992 fu scelto per la conservazione nel mwsgNational Film Registry della mwswBiblioteca del Congresso degli mwtaStati Uniti.cite-ref-7[7] Nel 1998 l'mwuqAmerican Film Institute lo inserì al diciottesimo posto della classifica dei mwugmigliori cento film statunitensi di tutti i tempi,cite-ref-8[8] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, salì al quattordicesimo posto.cite-ref-9[9]
Contents
• Trama
• I fatti
• Cameo
• Riprese
• Incassi
• Critica
• Cinema
• Note
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Trama
mwywPhoenix mwzaArizona, venerdì 11 dicembre, ore 14:43. Marion Crane, giovane e bellissima segretaria di un'agenzia immobiliare, è innamorata di Sam Loomis, imprenditore e proprietario di un negozio di ferramenta, con il quale ha intrapreso da tempo una relazione nascosta, fatta di fugaci incontri in albergo durante la sua pausa pranzo. Quel giorno, il proprietario dell'agenzia immobiliare conclude un affare da 40 000 dollari per una casa nuova. L'acquirente, invece di pagare con assegni, porta con sé 400 biglietti da 100 dollari. Il proprietario li consegna a Marion, di cui si fida, affidandole l'incarico di versarli al più presto in banca. Quest'ultima esce con il denaro, ma parte per tutt'altra destinazione.
Dopo un lungo viaggio in automobile arriva dalle parti di mwzgLebec - Goram in mwzwCalifornia , e avvertendo la stanchezza decide di dormire in macchina. All'improvviso viene svegliata da un poliziotto della mwaaCalifornia Highway Patrol, il quale le fa qualche domanda per capire la sua situazione. Marion riparte, ma si accorge che il poliziotto la segue. Nella città più vicina si ferma da un concessionario e cambia la sua auto per non lasciare tracce. Rimessasi in auto, dopo qualche ora, sorpresa da un'improvvisa e battente pioggia, esce senza accorgersene dall'autostrada. Scorge però l'insegna di un motel (il "Bates Motel"), sormontato da un'enorme casa situata su una collina lì a fianco. Mentre osserva una delle finestre della casa con la luce accesa, Marion nota l'ombra di una donna che si muove in una stanza. Arrivata al motel, Marion suona il clacson e viene raggiunta dal giovane proprietario e gestore, Norman Bates, il quale le dice di avere il motel libero da tempo in quanto, dopo il cambio di percorso dell'autostrada, si trova su una strada secondaria (solo ora Marion si rende conto di avere sbagliato strada). Il giovane si mostra subito gentile e, dopo aver dato alla ragazza la stanza numero 1, la invita a cena in casa insieme a lui e alla madre.
Norman rientra nell'abitazione per preparare la cena ma ha un acceso diverbio con l'anziana madre, discussione che Marion ascolta dall'esterno. La donna, con la quale Norman vive, è invalida e vive come una reclusa dimostrandosi scontrosa, gretta ed egoista nei confronti del figlio. Temendo che il giovane voglia avere approcci intimi con Marion, lo rimprovera duramente e si rifiuta di accoglierla in casa. Norman, amareggiato, scende nel motel con le pietanze e propone alla sua ospite di cenare nel salotto dell'ufficio, scusandosi con lei per il comportamento della madre. Poi intavola con Marion una conversazione dall'apparenza scontata e banale, durante la quale si rivela emotivamente fragile e molto legato alla madre, che pure riconosce essere bisbetica e possessiva. Norman racconta a Marion che sua madre dopo la prematura scomparsa di suo padre quando lui aveva solo cinque anni, ha dovuto crescerlo da sola. Diversi anni dopo aveva conosciuto un uomo che l'aveva convinta, utilizzando i soldi lasciati dal marito defunto, a costruire il motel in modo che sia lei che il giovane figlio Norman potessero avere un'occupazione stabile. Successivamente anche quest'uomo era venuto a mancare improvvisamente gettando così la donna in un profondo dolore nonché nel corso degli anni in un forte stato di depressione e di nevrosi, riversando così il proprio malessere sul figlio che molto spesso maltratta senza motivo. Nonostante tutto, Norman dice a Marion che non potrebbe mai allontanarsi dalla madre, in quanto l'unico a poterla curare ed assistere.
Quando la ragazza consiglia al giovane di condurre la donna in una clinica questi si altera visibilmente, sottolineando che sua madre, nonostante soffra di depressione, è innocua e non fa del male a nessuno. Marion dunque, confrontando la propria vita con quella di Norman, si rende conto che, per quanto piatta e senza soddisfazioni, la sua condizione di donna frustrata non è poi così intollerabile come le appariva in precedenza: decide allora di ritornare a Phoenix per restituire i soldi rubati prima che sia troppo tardi. Si congeda quindi da Norman e si appresta a fare la doccia. All'improvviso una misteriosa figura femminile molto somigliante alla madre del ragazzo appare nel bagno, assale l'ignara Marion, la uccide a coltellate e si allontana furtivamente. In breve sopraggiunge Norman che, dopo un iniziale attimo di raccapriccio, decide di pulire il sangue dalla scena del delitto, quindi carica il cadavere e la valigia nella macchina di Marion, aggiungendo infine il giornale in cui la donna aveva precedentemente nascosto il denaro (fatto di cui Norman era completamente ignaro) e fa sprofondare il veicolo nello stagno vicino.
Una settimana dopo Lila Crane, sorella di Marion, si reca nel negozio di Sam Loomis, l'amante della sorella, per sapere dove ella si trovi. Quest'ultimo non ha notizie della giovane, ma proprio in quel momento entra Milton Arbogast, un investigatore privato assunto dal capo di Marion per ritrovare i soldi rubati. Quest'ultimo si accorda con Lila e con Sam e cerca in tutti i motel della zona una traccia della donna scomparsa.
Arbogast, giunto al Bates Motel, interroga Norman e, dalle sue incertezze, capisce che nasconde qualcosa; in particolare per il rifiuto da parte sua di farlo parlare con sua madre, di cui un attimo prima aveva notato l'ombra in lontananza, dietro una finestra della casa, che lo fissava. Lo saluta, se ne va e raggiunge una cabina telefonica, informando Lila e Sam che ha scoperto che Marion ha dormito lì e annuncia che entro un'ora sarà in città. L'investigatore decide invece di ritornare al motel per indagare ulteriormente: entrato nella casa di Bates, mentre sale le scale per interrogare la madre di Norman, viene assalito e ucciso dalla stessa assassina di Marion. Dopo tre ore di inutile attesa, Lila e Sam decidono di recarsi dallo sceriffo della città vicina, quella dov'era diretta Marion prima di scomparire, per chiedere a loro volta informazioni utili su dove possa trovarsi. La moglie dell'uomo suggerisce di chiamare Norman al suo motel per chiedere se l'investigatore è andato da lui. Quest'ultimo conferma la circostanza, dichiarando poi di avere visto Arbogast andare via. Dopo la telefonata, lo sceriffo, sorpreso dal fatto che quest'ultimo avesse affermato che Norman viveva con sua madre, rivela a Sam e Lila che ciò non è possibile perché la donna si è suicidata dieci anni prima, ingerendo mwbqstricnina dopo avere ucciso il suo compagno.
Non convinta della veridicità delle parole di Norman, Lila ritiene che Arbogast abbia scoperto indizi importanti, altrimenti non sarebbe sparito nel nulla senza informare lei e Sam, e si convince che qualcuno gli abbia impedito di farlo. I due decidono di andare sul posto di persona fingendosi una coppia di sposini. Mentre Sam intrattiene Norman, Lila entra nell'abitazione, trovandola vuota. Norman capisce di essere finito in un tranello e colpisce Sam stordendolo, per poi correre verso la casa. Lila lo vede e si nasconde in cantina. Qui fa una scoperta raccapricciante: trova il cadavere mummificato di una donna, la vera signora Bates. Mentre Lila grida dallo spavento, una donna entra in cantina con un lungo coltello in mano. La figura femminile che ha commesso gli omicidi rivela la sua identità: si tratta di Norman, vestito con gli abiti della madre. Sam blocca Norman prima che possa uccidere Lila.
Norman viene arrestato e quindi sottoposto a visita psichiatrica. Il dottor Fred Richmond, dopo un lungo colloquio con il giovane, svela il mistero a Lila, Sam e agli inquirenti: dieci anni prima Norman aveva ucciso la madre e il compagno in quanto, dopo la morte del padre, aveva sviluppato un forte, patologico mweacomplesso di Edipo nei confronti della donna la quale, fidanzandosi con un altro uomo, aveva (secondo Norman) tradito il figlio, che quindi aveva avvelenato lei e il suo compagno. In seguito, il rimorso per il gesto aveva scisso in due la personalità del giovane, dandone una parte a sua madre, che egli faceva in qualche modo rivivere vestendosi come lei e riuscendo perfino a imitarne perfettamente la voce. La gelosia che Norman provava per la mamma non era però sufficiente a renderla del tutto viva, perciò egli aveva inscenato anche il contrario, cioè aveva reso "sua madre" gelosa di lui, attuando quel meccanismo psicopatologico di rimozione del vissuto che è noto in psicanalisi come "identificazione proiettiva". Di conseguenza, ogni volta che Norman provava attrazione con donne che non erano sua madre, quest'ultima, per proteggerlo, eliminava la fonte delle tentazioni attraverso l'omicidio.
Oltre a quello di Marion, la "madre" di Norman confessa infatti gli omicidi di altre due giovani donne scomparse in precedenza, delitti a lungo rimasti insoluti. Dopo l'arresto, la personalità del ragazzo viene totalmente sopraffatta da quella della donna, la quale decide di far credere a tutti di essere innocente. Il film si chiude con la scena dell'auto di Marion che viene ripescata dalla palude, provando definitivamente la colpevolezza di Norman.
I fatti
Il personaggio di mwfaNorman Bates è ispirato alla figura di mwfqEd Geincite-ref-trivia-10-0[10] che, nel periodo tra il 1947 e il 1957, uccise almeno due persone nella zona di mwggLa Crosse e mwgwPlainfield (mwhaWisconsin), creando decorazioni casalinghe con i resti delle vittime.
La sua figura viene ripresa anche in altri tre film:
• mwiamwiqNon aprite quella porta (1974), dove è rappresentato dal personaggio mwigLeatherface, interpretato da mwiwGunnar Hansen,cite-ref-11[11]
• mwkqmwkgDeranged - Il folle (1974), rappresentato dal personaggio mwkwEzra Cobb (detto mwlaMacellaio di Woodside e interpretato da Robert Blossom),cite-ref-12[12]
• mwmwmwnaIl silenzio degli innocenti (1991),cite-ref-13[13] dove è rappresentato dal personaggio di mwoqJame Gumb (detto mwogBuffalo Bill e interpretato da mwowTed Levine).
Produzione
Il film è basato sull'mwpgomonimo romanzo del 1959, scritto da mwpwRobert Bloch, ispirato liberamente ai casi di omicidio del killer del Wisconsin mwqaEd Gein, il quale viveva a mwqq64 km da Bloch. Sia Gein che il protagonista mwqgNorman Bates compivano i loro omicidi in isolate località rurali, entrambi avevano avuto delle madri dal carattere dominanti, avevano sigillato una stanza per loro, come altare, e indossavano le vesti della madre. La differenza principale era che Gein fu catturato dopo avere assassinato soltanto due persone.
Peggy Robertson, da lungo tempo segretaria di Alfred Hitchcock, lesse la recensione positiva sul libro di mwraAnthony Boucher sulla sua colonna mwrqCriminals at Large e decise di mostrare il libro al suo datore di lavoro; a ogni modo i lettori di soggetti della mwrgParamount Pictures avevano già rifiutato l'idea di trarne un film. Hitchcock acquistò i diritti sul libro per una somma di mwrw9500 $, e ordinò a Robertson di comprare tutte le copie del libro in circolazione per preservarne le sorprese e i colpi di scena.
La mwsqParamount esitò davanti alla proposta del regista e si rifiutò di investire il budget di norma dei suoi altri progetti. Di conseguenza Hitchcock affermò che avrebbe girato mwsgPsyco velocemente e in modo economico, in bianco e nero, usando la troupe della sua serie televisiva mwswmwtaAlfred Hitchcock presenta. Dopo un rifiuto dell'azienda, la quale sosteneva che i palcoscenici erano prenotati, ma l'industria era in crisi, Hitchcock ribatté che avrebbe finanziato personalmente il progetto, girando la pellicola alla mwtqUniversal-International, usando la sua troupe della mwtgShamley Production, mentre la mwtwParamount avrebbe distribuito il film. Dopo che quest'ultima accettò la proposta le riprese poterono iniziare.
Per il ruolo di Marion Crane furono considerate anche mwuqEva Marie Saint, mwugPiper Laurie, mwuwMarta Hyer, mwvaHope Lange, mwvqShirley Jones e mwvgLana Turner.cite-ref-trivia-10-1[10]
Cameo
Hitchcock, con in testa un mwxqcappello da cowboy, fa la sua consueta apparizione sul marciapiede davanti alla società dove lavora Marion.cite-ref-trivia-10-2[10]
Logo e titoli di testa
Il mwzalogo del film (e del mwzqfranchise) venne mutuato dalla mwzgsovracoperta del romanzo di mwzwRobert Bloch, realizzata dal mw0agrafico mw0qitalo-americano mw0gTony Palladino.cite-ref-quartz-14-0[14] Tre anni dopo la pubblicazione del libro, mw1wAlfred Hitchcock comprò i diritti per la trasposizione sul grande schermo, e l'agenzia pubblicitaria mw2aJ. Walter Thompson comprò a Palladino i diritti d'uso della sua grafica, che ispirerà i mw2qtitoli di testa realizzati da mw2gSaul Bass.cite-ref-adc-15-0[15]
Riprese
Il film venne girato negli mw4gUniversal Studios di mw4wHollywood dalla fine di novembre del 1959 fino al 1º febbraio del 1960.cite-ref-business-16-0[16]cite-ref-locations-17-0[17]
Il film fu girato con un mw7qbudget di circa mw7g800 000 mw7wdollari e ne incassò circa 50 milioni.cite-ref-business-16-1[16] Per le riprese Hitchcock s'avvalse della troupe della mw9aserie tv mw9qmw9gAlfred Hitchcock presenta per risparmiare tempo e denaro. Hitchcock volle girarlo in bianco e nero soprattutto per evitare problemi di censura, dato che viene mostrato esplicitamente del sangue: in realtà il liquido che scorre nella doccia è cioccolato fuso.cite-ref-trivia-10-3[10]
La celeberrima scena della doccia è la più famosa del film e fra le più note della storia del cinema: basata su uno mw-astoryboard di mw-qSaul Bass, la scena dura solo 45 secondi, ma occorsero sette giorni di lavorazione, 72 posizioni della macchina da presa e una controfigura per mw-gJanet Leigh, la modella Marli Renfrocite-ref-18[18]. L'accoltellamento dura 22 secondi per un totale di 35 inquadrature, e in nessuna di queste si può vedere il coltello affondare nel corpo di Marion; è il montaggio serrato che fa supporre allo spettatore quello che non si vede.cite-ref-trivia-10-4[10]cite-ref-19[19] Inizialmente Hitchcock voleva che la scena della doccia non fosse accompagnata da commento musicale, ma mwaqsBernard Herrmann gli fece cambiare idea dopo avergli fatto ascoltare una sua composizione,cite-ref-trivia-10-5[10] i celeberrimi mwaraarchi stridenti che assomigliano quasi a grida umane o animali.
Furono apportate molte modifiche alla scena in cui Marion Crane appare già morta sul bordo della vasca da bagno con il viso sul pavimento, perché durante le anteprime, quindi a pellicola quasi ultimata, la moglie di Hitchcock, mwaryAlma Reville, fu l'unica ad accorgersi che si poteva vedere l'attrice Janet Leigh respirare.cite-ref-20[20]
Nell'inquadratura finale, quella che ritrae Norman Bates sorridente, si può notare la sovrapposizione sul suo volto di una figura simile al teschio della madre: questo fu uno dei primi effetti inseriti in un film per aumentare il senso di orrore trasmesso dal personaggio.cite-ref-trivia-10-6[10]
La casa dietro il Bates Motel è stata ispirata da un dipinto di mwaseEdward Hopper, mwasimwasmCasa lungo la ferrovia (mwasqHouse by the Railroad) del 1925.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22] L'edificio da cui ha preso spunto Hopper è ancora presente nel villaggio di mwas0Haverstraw, NY, lungo la Route 9W.cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]
Durante le riprese, il film aveva il titolo provvisorio di mwatcProduction 9401 o mwatgWimpy, in omaggio al cameraman della seconda unità Rex Wimpy.cite-ref-trivia-10-7[10]
Tecnica cinematografica
Nel film la presenza di mwaumspecchi è continua: in albergo a Phoenix, in ufficio dove Marion si guarda in uno specchietto portatile, nella sua automobile, a casa sua, nel gabinetto della rivendita di auto usate, al bancone del motel, nelle camere, nella stanza da letto della madre di Norman. Lo mwauqspecchio, come già ne mwauumwauyIl peccato di Lady Considine e ne mwaucmwaugLa donna che visse due volte, suggerisce contemporaneamente una mwaukpersonalità divisa, il mwauodoppio, e l'mwausintrospezione, un rimando all'mwauwautocoscienza.cite-ref-25[25] L'utilizzo massiccio degli specchi rivela peraltro la maestria di Hitchcock e dei suoi collaboratori nel non far mostrare mai per sbaglio la troupe nei riflessi. La pellicola combina elementi da romanzo rosa e giallo con atmosfere tipicamente horror: gli incontri furtivi degli amanti, i tranquillanti presi di nascosto dalla collega d'ufficio, gli incassi non dichiarati e l'evasione fiscale, gli affari illeciti e il denaro rubato, la bottiglia di whisky nascosta da un impiegato nel cassetto, le identità nascoste e delitti impuniti, l'ambientazione desolata e remota, la presenza di una casa inquietante e misteriosa e la notte scura e tempestosa.cite-ref-26[26]
In mwavyPsyco abbondano inoltre, a livello visivo, le immagini di linee verticali e di linee orizzontali che tagliano in due lo spazio, come nei titoli di Saul Bass in cui i nomi vengono tagliati e divisi, nella gru che taglia l'orizzonte, nelle fessure orizzontali delle persiane, nelle testiere dei letti nella stanza d'albergo, nell'abitazione di Norman, alta e stretta, e nel motel, basso e allungato, nelle falci e nei rastrelli sospesi sulle teste nel negozio di utensileria e nel palo del telefono che taglia la macchina di Marion parcheggiata. Secondo mwavcDonald Spoto, queste immagini di taglio creano una costruzione visiva capace di rappresentare il conflitto vissuto dallo spettatore (combattuto da reazioni contrastanti: attrazione e repulsione, partecipazione e condanna, disgusto e curiosità, imbarazzo e piacere) e quello dei personaggi.cite-ref-27[27]
Altra peculiarità del film riguarda la scelta del bianco e nero, insolita nell'epoca del mwav0Technicolor e del mwav4VistaVision. Sono state date alcune interpretazioni di questa caratteristica del film, quali ad esempio che la forte valenza espressionistica del contrasto dei chiari e scuri, delle luci e delle ombre sottolineerebbe l'elemento drammatico e consentirebbe la rappresentazione di una violenza sottile e insidiosa, o che il bianco e nero si assocerebbe alla duplicità dei personaggi: di Norman, il cui viso spesso appare metà in ombra e metà in luce; e di Marion con i suoi reggiseni: bianco all'inizio quando si incontra con Sam e nero dopo avere rubato i mwav840 000 dollari e decisa a scappare.
Colonna sonora
La celeberrima colonna sonora iniziale è stata poi utilizzata anche come sigla di una trasmissione TV di Rete 4 incentrata sulle mwawiindagini, intitolata mwawmQuarto Grado.
Accoglienza
Incassi
Uscito negli mwawcStati Uniti l'8 settembre 1960, mwawgPsyco incassò 32 milioni di dollari a fronte di un mwawkbudget di $mwawo806 947,cite-ref-28[28] fu il maggior successo commerciale di Alfred Hitchcock.cite-ref-russell-4-1[4]
Critica
L'accoglienza della critica non fu unanime: alcuni critici rimasero colpiti dalla violenza del film e non lo ritennero degno del suo autore, come mwaxuBosley Crowther del mwaxymwaxcNew York Times, che parlò di «Una macchia in una carriera onorevole»,cite-ref-29[29] o Nino Ghelli, che scrisse: «Nessuna ricerca di umanità nei personaggi, né di una verità drammatica nelle situazioni narrate, nessuna indagine di una condizione umana o di un ambiente storico: soltanto il futile, accademico, e spesso irritante giuoco di intelligenza condotto fino allo spasimo, e sostenuto purtroppo dai più accademici e logori convenzionalismi».cite-ref-30[30]
Altri critici si sono soffermati poi sull'importanza dello mwayesguardo in mwayiPsyco come Spoto, che ha parlato di come «La dialettica del guardare e dell'essere guardati riceve in mwaymPsyco più che in ogni altro film di Hitchcock il suo trattamento più completo».cite-ref-31[31].
In tema di identificazione, «Il film è fatto talmente bene che può indurre il pubblico a fare qualcosa che ormai non fa più - urlare verso i personaggi, nella speranza di salvarli dal destino che è stato astutamente lasciato intuire li stia attendendo».cite-ref-32[32] Il pubblico all'inizio teme per una ladra, poi nelle scene della pulizia della stanza del motel e dell'affondamento della macchina nella stagno teme che l'assassino non riesca a cancellare le tracce della morte della ragazza, nel finale desidera che sia catturato e costretto a confessare per conoscere il segreto della storia.cite-ref-33[33] Il regista ottiene che lo spettatore suo malgrado si identifichi con i colpevoli.
In un'intervista a mwaziFrançois Truffaut Hitchcock affermò:
«In
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del soggetto mi importa poco, dei personaggi anche: quello che mi importa è che il montaggio dei pezzi del film, la fotografia, la colonna sonora e tutto ciò che è puramente tecnico possano fare urlare il pubblico. Credo sia una grande soddisfazione per noi utilizzare l'arte cinematografica per creare una emozione di massa. E con
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ci siamo riusciti. Non è un messaggio che ha incuriosito il pubblico. Non è una grande interpretazione che lo ha sconvolto. Non è un romanzo che ha molto apprezzato che l'ha avvinto. Quello che ha commosso il pubblico è stato il film puro
»
Riconoscimenti
• 1961 – Premio Oscar
• Candidatura come miglior regista ad Alfred Hitchcock
• Candidatura come miglior attrice non protagonista a Janet Leigh
• Candidatura come migliore fotografia a John L. Russell
• 1961 – Golden Globe
• Candidatura come miglior regista ad Alfred Hitchcock
• Il film è stato inserito al primo posto nella lista, redatta nel 2001 dall'mwaz4American Film Institute, dei mwaz8100 migliori thriller americanicite-ref-35[35]. Il personaggio di Norman Bates compare al secondo posto nella classifica, sempre stilata dall'AFI, dei mwaaq100 villains più famosi del cinema americanocite-ref-36[36]. Una battuta del film (mwaao"Il miglior amico di un ragazzo è sua madre", mwaas"A boy's best friend is his mother" in lingua originale) compare inoltre nella mwaawlista delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi, nella quale figura al 56º postocite-ref-37[37].
Opere derivate
Di mwabmPsyco furono realizzati tre mwabqsequel, considerati molto inferiori rispetto all'originale.cite-ref-38[38]cite-ref-39[39] Nel 1987 fu realizzato il film TV mwab0mwab4Il motel della paura (mwab8Bates Motel), che doveva essere l'episodio pilota di una mwacaserie televisiva mwacespin-off mai realizzata. mwaciAnthony Perkins declinò l'offerta di recitare nel film, così il breve ruolo di Norman venne interpretato da Kurt Paul, che fece da controfigura di Perkins in mwacqPsycho II e mwacuPsycho III.cite-ref-40[40]
Nel 1998 mwacsGus Van Sant diresse un mwacwremake mwac0shot-for-shot del film: mwac4mwac8Psycho.cite-ref-41[41] Il 13 gennaio 2012 la A&E annunciò la realizzazione della mwadqserie televisiva mwadumwadyBates Motel. La serie, che nulla avrebbe avuto a che fare con il film omonimo del 1987, doveva essere, a detta dei suoi creatori, un mwadcprequel di mwadgPsycho e avrebbe dovuto narrare la gioventù di Norman Bates, già narrata nei mwadkflashback di mwadomwadsPsycho IV.cite-ref-42[42] Alla fine la serie divenne un mwaeareboot (e non un prequel) ambientato nell'mwaeeOregon dei giorni nostri anziché nella mwaeiCalifornia degli anni 40/50. Inoltre la serie presenta una moltitudine di differenze che la rendono a tutti gli effetti una serie a sé stante.
Cinema
• mwaeymwaecPsycho II, regia di mwaegRichard Franklin (1983)
• mwaeomwaesPsycho III, regia di mwaewAnthony Perkins (1986)
• mwae4mwae8Psycho, regia di mwafaGus Van Sant (1998)
• mwafiA Conversation with Norman , regia di Jonathan M. Parisen (2005)
• mwafyThe Psycho Legacy – documentario, regia di Robert Galluzzo (2010)
• mwafomwafs78/52 – documentario, regia di Alexandre O. Philippe (2017)
Televisione
• mwagamwageIl motel della paura (mwagiBates Motel), regia di Richard Rothstein (1987)
• mwagumwagyPsycho IV (mwagcPsycho IV: The Beginning) – film TV, regia di mwaggMick Garris (1990)
• mwagomwagsBates Motel – serie TV (2013-2017)
Influenza culturale
• Nel 1961 uscì mwag8mwahaPsycosissimo: la prima parodia ufficiale diretta da mwaheSteno, con protagonisti mwahiRaimondo Vianello e mwahmUgo Tognazzi.
• L'opera mwahu24 Hour Psycho di mwahcDouglas Gordon del 1993 rappresenta il film rallentato in modo che duri 24 ore.cite-ref-43[43]
• Il film mwah0mwah4Hitchcock di mwah8Sacha Gervasi del 2012, basato sul saggio di Stephen Rebello mwaieCome Hitchcock ha realizzato Psycho, narra dei rapporti tra il regista e sua moglie mwaiiAlma Reville durante la realizzazione del film.
• Nel secondo episodio della seconda stagione di mwaiqmwaiuAmerican Dad!, intitolato mwaiymwaicSmith manolesta, mwaigStan si reca in un motel per masturbarsi. Il nome di quest'ultimo è proprio "Bates motel" .
• In vari episodi della serie televisiva mwaiomwaisI Simpson di mwaiwMatt Groening sono presenti citazioni o riferimenti al film:cite-ref-44[44]
• 2x09 - mwajmmwajqGrattachecca e Fichetto e Marge
• 4x14 - mwajymwajcFratello dello stesso pianeta
• 4x21 - mwajkmwajoMarge in catene
• 5x02 - mwajwmwaj0Il promontorio della paura
• 5x05 - mwaj8mwakaLa paura fa novanta IV
• 5x16 - mwakimwakmHomer ama Flanders
• 7x15 - mwakumwakyBart la spia
• 21x04 - mwakgmwakkLa paura fa novanta XX
• Il fumetto mwaksmwakwDylan Dog di mwak0Tiziano Sclavi rende omaggio al film in alcuni album tra cui:
• N. 6 - mwalamwaleLa bellezza del Demonio (marzo 1987)
• N. 18 - mwalmmwalqCagliostro! (marzo 1988)
• N. 20 - mwalymwalcDal profondo (maggio 1988)
• N. 243 - mwalkmwaloL'assassino è tra noi (novembre 2006)
• Nella serie mwalwmwal0Detective Monk l'episodio della sesta stagione mwal4mwal8Il signor Monk e le tre Julie ha come comprimario un giovane che ricorda Norman Bates.
• L'episodio mwamemwamiLa casa delle tenebre dell'ottava stagione della serie mwammmwamqLa signora in giallo vede mwamuJessica Fletcher indagare su un delitto accaduto proprio nella casa dei Bates; inoltre l'episodio contiene diverse citazioni del film.
• La scena della doccia, oramai un classico della cinematografia, viene ripetutamente omaggiata e parodiata, per esempio nel genere commedia come mwamcmwamgAlta tensione di mwamkMel Brooks.cite-ref-45[45]
• Nel film mwam8mwanaSing Sing il personaggio di Oscar, interpretato da mwaneRodolfo Laganà, ha alcune caratteristiche ispirate a Norman Bates.
• Il film di mwanmEzio Greggio mwanqmwanuIl silenzio dei prosciutti è una parodia in parte di mwanyPsyco e in parte de mwancmwangIl silenzio degli innocenti.
• Lo special di Halloween collegato al franchise di mwanoShrek, mwansmwanwShrekkato da morire, uscito nel 2010, presenta un episodio che cita il film, in chiave parodistica, intitolato mwan0Boots Motel (parodia, naturalmente, di Bates Motel).
• Nell'episodio 5 della terza stagione del telefilm mwaoamwaoeSupercar viene usata la colonna sonora di Psycho in numerose scene; viene rivisitata la scena della doccia e una delle ultime scene è ambientata nella casa di Psycho. Infine uno dei personaggi dell'episodio si chiama Norman Bates.
Note
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
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• (EN) Psyco, su Comic Vine, Fandom.
• Psyco, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
• Psyco, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
• citerefil-mondo-dei-doppiatoriPsyco, su Il mondo dei doppiatori.
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• (EN) Psyco, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
• (EN) Psyco, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
• Psyco, su Moving Image Archive, Internet Archive.